Sindrome delle faccette articolari lombari: una causa frequente di mal di schiena

By | febbraio 5, 2015

Il mal di schiena è un  problema molto comune e si può dividere in cronico e acuto. 

Una delle cause puù comuni della forma cronica è la sindrome delle faccette articolari lombari.

faccette articolari

posizione faccetta articolare

 

 

 

 

 

 

 

* IN COSA CONSISTE LA SINDROME DELLE FACCETTE ARTICOLARI:

Per capire come si genera il dolore cronico vediamo brevemente dei cenni di anatomia. Ogni vertebra è in rapporto con quella sopra e quella sotto in tre punti: il disco intervertebrale anteriormente  e le due faccette articolari posteriormente.Quando c’è un’ernia del disco o un crollo vertebrale per frattura, i rapporti tra le faccette articolari possono cambiare.  Questa alterazione tra tra le superfici articolari crea infiammazione,dolore e con il tempo manifestazioni artrosiche.  Il 30-40% delle lombalgie croniche è dovuto a questa sindrome delle faccette articolari che è spesso associata a una discopatia (disco in qualche modo degenerato).

 

sindrome faccette articolari

 

La descrizione che il paziente fa del dolore è fondamentale per la diagnosi, così come l’ esame obiettivo che esegue lo specialista con i movimenti che mettono in carico le faccette stesse.

 

* COME SI MANIFESTA LA SINDROME DELLE FACCETTE ARTICOLARI:

La sindrome delle faccette articolari si può manifestare con:

  • Dolore in sede lombare profondo, spesso con un lato prevalente
  • Dolore irradiato all’inguine,alla natica e alla cresta iliaca
  • Dolore alla digitopressione delle faccette stesse
  • Aumento del dolore con il movimento di estensione della colonna
  • Dolore alla rotazione del tronco verso il lato affetto
  • Aggravamento dei dolori dopo prolungata stazione eretta e posizione seduta

 

* TERAPIA:

La sindrome delle faccette articolari beneficia in prima istanza di trattamenti farmacologici anti-infiammatori insieme ad un approccio fisioterapico integrato (ossia esercizi e rieducazione posturale).

Quando queste terapie non sono efficaci allora è possibile effettuare delle infiltrazioni, la cui caratteristica fondamentale è di avere una bassissima incidenza di complicanze se effettuate con la guida dei raggi x.  E’ possibile infiltrare le faccette con anestetico e cortisone oppure fare un trattamento elettrico che toglie l’innervazione di queste strutture. Dopo le infiltrazioni è necessario comunque impegnarsi in un percorso di fisioterapia e di rieducazione della postura. L’infiltrazione consiste nel posizionare la punta dell’ago vicino o dentro la faccetta articolare che provoca un dolore solitamente ben tollerato. In rari casi alcuni pazienti lamentano una dolenzia lungo il tragitto intramuscolare dell’ago che comunque sparisce nell’arco di 24 ore.

Se c’è una buona selezione del paziente i risultati sono molto buoni.

Naturalmente queste infiltrazioni non controindicano altre terapie conservative o chirurgiche.